News

Olaparib: da oggi disponibile anche in Italia la prima target therapy per il tumore ovarico BRCA mutato

Finalmente una buona notizia!

In attesa che  le autorità sanitarie italiane concludano il processo di definizione dei criteri di prezzo e di rimborso,  le donne italiane al pari di tutte le donne europee,  potranno accedere da subito  ad Olaparib, come prima terapia per il trattamento di mantenimento in pazienti adulti con carcinoma ovarico epiteliale sieroso ad alto grado (inclusi cancro alle tube di Falloppio o carcinoma peritoneale primario), in ricaduta di malattia, legato a mutazione BRCA (germinale e/o somatica), che presentino una risposta completa o parziale a una chemioterapia a base di platino.

L’azienda produttrice  ha infatti deciso di sostenere il costo del farmaco fino all’ottenimento del rimborso da parte del sistema sanitario nazionale previsto per gennaio 2016;  pertanto le pazienti già da oggi potranno accedere a questa terapia molto innovativa dietro semplice richiesta del medico oncologo e per le indicazioni registrate.

Nel caso di ritardi nella determinazione del prezzo, l’azienda ha già annunciato che garantirà la prosecuzione del trattamento per le pazienti in terapia e valuterà le azioni da adottare a beneficio delle nuove pazienti eleggibili al trattamento.

Olaparib è un inibitore del poli ADP-ribosio polimerasi (PARP) che sfrutta le carenze dei meccanismi di riparazione del DNA tumorale per indurre selettivamente la morte delle cellule cancerose. È il primo inibitore di PARP a essere approvato per pazienti affette da carcinoma ovarico, recidivante, legato a mutazione BRCA e platino-sensibile. Le pazienti eleggibili per la terapia saranno individuate attraverso un test diagnostico convalidato.

Questa innovativa  specialità medicinale è stata approvata dalla Commissione Europea nel dicembre 2014 sulla base dello Studio 191, un trial clinico di Fase II che ha valutato l’efficacia e la sicurezza del prodotto confrontato con placebo, ed  è disponibile in capsule  al dosaggio di 400mg due volte al giorno.

La  disponibilità di Olaparib è  davvero un’ottima notizia”, ha dichiarato Nicoletta Colombo, Direttore del Programma di Ginecologia Oncologica dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano. “ Il tumore ovarico è  una malattia devastante  e le  donne con una mutazione BRCA sono particolarmente a rischio di svilupparla con elevata mortalità. Questa terapia con nuove modalità di azione è quindi  estremamente necessaria. Lo sviluppo di un trattamento mirato come Olaparib è un ottimo esempio di ricerca pionieristica tradotta in una terapia che ha il potenziale di trasformare la vita delle pazienti.”

Partner: