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Testimonianza di Roberta Perina
La mia esperienza risale al 1993. All'ora avevo 35 anni e stavo per affrontare il terzo parto cesareo, per la nascita di mia figlia Claudia.
Il mio ginecologo, visto che c'erano stati problemi di gestosi, mi consigliò di far chiudere le tube in sede di intervento, per evitare una quarta gravidanza...Fu la mia salvezza! Durante l'intervento, il chirurgo si accorse di una anomalia ad un ovaio, che mi venne asportato. La diagnosi dell'esame istologico fu tragicamente chiara: carcinoma ovarico di grado 1. Dopo circa una settimana dovetti subire un secondo intervento chirurgico per una emmoragia interna che mi aveva reso fortemente anemica. Visto quanto ero debilitata i medici, d'accordo con mio marito, decisero che durante questo secondo intervento avrebbero verificato se c'erano delle metastasi. Per mia fortuna, non c'erano altri organi compromessi; ma per maggior sicurezza decisero di asportare l'altro ovaio e l'utero. Non ho dovuto affrontare nè chemioterapia nè radioterapia. Inizialmente facevo controlli ogni tre mesi, poi ogni sei ed ancora oggi a distanza di 17 anni faccio gli esami annualmente. Nel mio caso, la scoperta del tutto casuale del tumore e quindi la diagnosi precoce, ne ha determinato il buon esito. |
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