PREVENZIONENon esistono strategie preventive efficaci per il tumore dell'ovaio. Tuttavia l'assunzione della pillola contraccettiva è protettiva; la protezione è direttamente correlata alla durata di assunzione; la protezione arriva sino al 60% per un periodo di utilizzo superiore ai 12 anni e l'effetto protettivo perdura anche dopo la sospensione della pillola.
Una parte dei tumori ovarici, circa il 7-10%, insorge in donne che hanno una mutazione genica ereditaria (mutazione del gene BRCA1/2). Donne con madre e/o sorella e/o figlia affetta/e da tumore dell'ovaio hanno un maggior rischio di sviluppare la neoplasia.
La mutazione di BRCA1/2 comporta anche un rischio aumentato di tumore della mammella; per questo motivo anche le donne con familiarità per tumore della mammella debbono sospettare la sindrome eredo-familiare e quindi il rischio di tumore ovarico.
E' possibile con un prelievo ematico identificare i portatori della mutazione.
Per questo gruppo di donne è importante sottoporsi ad esami diagnostici con cadenza ravvicinata. Inoltre, è stato dimostrato che l' annessiectomia profilattica bilaterale (asportazione di tube ed ovaie) è in grado di prevenire la quasi totalità dei tumori ovarici su base genetico-ereditaria ed un parte di quelli della mammella.
L' annessiectomia bilaterale (asportazione delle ovaie) è oggi consigliata nelle donne con mutazione del gene BRCA1 e BRCA2, che hanno già avuto gravidanze o che hanno superato l'età fertile. Infatti il rischio di tumore in questa popolazione comincia ad essere significativo dopo i 40 anni. |
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